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I nostri vigneti occupano una superficie di poco piu' di tre ettari e sono posti ad una altitudine che varia da 240 a 270 m. s.l.m. per l'Orcia "Abelardo" e da 260 a 300 m. s.l.m. sia per il Brunello che per il Rosso, orientati da est verso ovest in modo da ricevere il massimo dell'irradiamento solare.

L'area di impianto e' stata, nel secolo scorso, sfruttata come cava e su di essa venivano riportati gli strati di terreno vegetale via via tolti per estrarre l'argilla; si sono cosi' concentrati in poco spazio tutti i tipi geologici presenti nella zona che gli eventi atmosferici ed il tempo hanno contribuito in parte ad  amalgamare creando un microambiente unico ed irripetibile.#Una attenta selezione dei portinnesti (420A, 1103 Paulsen, SO4, ), un sesto di impianto di 2, 80 x 0, 80 per una densita' di oltre 4450 ceppi ad ettaro hanno consentito lo sviluppo ottimale del vitigno Sangiovese grosso, detto "Brunello" a Montalcino.

La forma di allevamento e' quella caratteristica della zona, il cordone speronato che alla fine dell'inverno viene potato a due gemme (dette "occhi").

In estate viene praticato il diradamento dei grappoli per raggiungere la massima maturazione e mantenere le rese al di sotto di quanto previsto dai disciplinari di produzione (max. 80 q.li di uva per ettaro).

Tutte le operazioni di coltura sulla pianta sono effettuate manualmente da manodopera specializzata ed in gran parte dalla famiglia proprietaria.

Non vengono  usati fertilizzanti chimici ma si fa il sovescio, una tecnica che prevede l'arricchimento del terreno con un metodo naturale e che consiste nel seminare nell'interfilare piante di leguminose (favino) che vengono reinterrate con una lavorazione superficiale al momento della fioritura.